Annamaria Ajmone

TRIGGER SIDE A

Trigger è un sistema mobile, che si organizza in modo differente in base al luogo in cui viene ospitato. Il sistema ridisegna la geometria degli spazi e, viceversa, lo spazio trasforma l’azione performativa.

La partitura coreografica, costituita da nuclei di movimento prestabiliti, composti tra di loro in maniera istantanea, si sviluppa nell’area interna ed esterna al perimetro di un rettangolo iscritto nello spazio. Il pubblico è disposto lungo i lati del rettangolo, condividendo lo spazio scenico con la performance.

Trigger è un’esplorazione personale, orientata alla trasformazione di uno spazio in un luogo, che per un tempo limitato, diventa dimora, luogo di passaggio, tana di un corpo che, in ascolto continuo, amplifica gli spazi interni ed esterni a sé.

Trigger, in inglese « grilletto », è utilizzato anche con il significato di causa scatenante.

Trigger è parte del progetto coreografico Arcipelago, un progetto coreografico composto da serie di azioni costruite e vissute in spazi non teatrali. Venezia, Milano, Firenze, Parigi e Los Angeles sono le città che hanno ospitato le differenti performances all’interno di luoghi vissuti e definiti in quanto dimore, soggiorni, ripari, ma non necessariamente case.

  • di e con Annamaria Ajmone
  • musiche “Hypnomaghia” Palm Wine cura e organizzazione Giulia Basaglia produzione CAB008
  • con il sostegno di Regione Toscana e MIBACT
  • con il sostegno di Promozione Danza della Fondazione Romaeuropa, CSC Centro per la scena contemporanea Bassano del Grappa, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino
  • con il sostegno di Regione Toscana e MIBACT
  • in collaborazione con DIDstudio / Ariella Vidach AiEP I Macelli di Certaldo, PIMOFF, GoteborgsOperans Danskompani, Kollatino Underground, Valdalpozzo.
    • co-produzione Cango / Umano – Cantieri internazionali sui linguaggi del corpo e della danza.
    • in collaborazione con Teatro della Toscana