Marina Giovannini

TRE QUADRI

Limitare il movimento nello spazio, saggiare la misura delle cose, la gravità, stare sul bordo, sentire la vertigine dell’equilibrio… è interessante lo scambio di saperi, consci e inconsci, il confronto tra purezza e consapevolezza di un gesto, tra istinto e determinazione, tra esperienze, età e storie completamente diverse. La costruzione dei quadri coreografici avviene in diretta e tutto è in bilico tra regole e libertà, tra realtà e immaginazione.

  • Di: Marina Giovannini
  • Con Pablo Carta e Marina Giovannini
  • Allestimento tecnico: Lorenzo Pazzagli
  • Disegno luci: Paolo Pollo Rodighiero
  • Produzione: CAB 008, Cango_Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza
  • Con il sostegno di: Mibact e Regione Toscana