Produzioni

Francesca Duranti

STRANIERO

Mondo in rovina, baratro, fine dello spazio. L’abisso in cui il mondo si capovolge concede forse al corpo in caduta libera il privilegio di uno svuotamento e l’opportunità del volo.

Non opporre resistenza, lasciarsi andare all’ignoto, è un mantra gravido di promesse che orienta pratiche disordinate e confortevoli collisioni. Ha un che di orgiastico, ma aderisce ad una regola e richiede una disciplina. Non si tratta infatti di sparire in quanto soggetti, ma di interrogare le modalità della visione approntando un territorio alieno, un luogo estremamente distante e allo stesso tempo vicinissimo.

L’obbiettivo e il desiderio sono quelli di essere colti dallo sguardo in uno spazio intimo nel momento della metamorfosi, di tracciare un esperanto corporeo in grado condividere il momento fragile e aleatorio in cui il corpo diviene involucro trasparente da cui fuoriescono le sue molte mute.

  • ideazione, coreografia e danza  Francesca Duranti
  • in collaborazione con  Maria Cristina Addis, Stefano Jacoviello e Daniele Borri
  • luci Claudia Tabbì
  • video Sintesi19-Andrea Montagnani
  • foto Carlo Chechi
  • con il sostegno di CAB008, La Corte dei Miracoli (Siena), Kinkaleri SpazioK (Prato), Compagnia Giardino Chiuso (San Gimignano, Siena)