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Letizia Renzini / Marina Giovannini

LA BAMBOLA DI CARNE

La bambola di carne è una composizione per tre schermi, video, corpi, suono e luci basata sul film di Ernst Lubitsch “Die Puppe”, misconosciuto gioiello dell’espressionismo tedesco (1919) che racconta la storia di Ossi, figlia dell’inventore di Bambole, Hilarius, e del suo doppio meccanico. In “La Bambola di Carne”  elementi del film vengono rielaborati in video e inseriti nell’installazione a tre schermi: diventano così la partitura, lo sfondo e il contrappunto per la relazione spaziale e temporale tra i performers e per la narrazione dello spettacolo.  Sul palco, alle due bambole virtuali del film si aggiungono le due performers (Marina Giovannini e Letizia Renzini, ovvero la Bambola di Carne e la sua ombra musicale). In questa sinfonia di linguaggi artistici distinti, si riflette sullo spazio e sul tempo, sulle traiettorie del movimento e le sue relazioni con il contesto sintetico, e sulle caratterizzazioni del corpo “muto”, il corpo riprodotto tecnicamente (attraverso il cinema, la grande rivoluzione del secolo scorso) e reso simbolo dalla luce, che del cinema è l’essenza e la materia prima.

  • Regia: Letizia Renzini
  • Coreografia: Marina Giovannini
  • Video e live mix: Letizia Renzini
  • Interpreti: Marina Giovannini, Letizia Renzini
  • Voce (in video): Sabina Meyer
  • Scene e disegni: Paolo Fiumi
  • Costumi: Giulia Pecorari
  • Design luci: Pieter Jurriaansen, Moritz Zavan
  • Motion graphics, animazioni: Raffaele Cafarelli, Gregory Pétitqueux
  • Tecnici: Saverio Damiani, Alberto Spezzamonte
  • Coproduzione: Biennale di Venezia, ENPARTS, Teatro Fondamenta Nuove