Produzioni

Cristina Kristal Rizzo

IKEA

ikea YouCanRingMyBell
ikea Ifeellove

Si dice che la vista di certi animali sia più potente, più acuta, persino più crudele di quella dell’uomo e tuttavia priva di sguardo. Una figura bendata condivide con il pubblico uno spazio, lo spazio della visione, amplificando l’obliquità dello sguardo; l’osservazione come riserva naturale, senza storia, senza tragedia, senza evento. Due occhi possono sempre dissociarsi dal punto di vista della loro funzione organica e questo venire meno della visione dona a tutte le frontiere dei sensi una risorsa che è virtuale, potenziale, dinamica, un movimento che è allo stesso tempo visivo e auditivo, motorio e tattile.

La danza, nella sua potenza e fragilità, è protagonista di un autoritratto allo specchio dove l’immagine di sé è assente, ciò che rimane è la sola intimità del corpo, un’energia femminile che si spinge, come in un’avventura, nella potenza al volere al di là del vedere.

Il lavoro si presenta nella forma di un durational piece ed è strutturato con il susseguirsi in un ambiente unico di una o due presenze corporee che in un flusso continuo e ipnotico condividono con il pubblico uno spazio di vicinanza in cui tutti sono invitati ad amplificare in maniera inedita i propri sensi.

Il titolo ikea evoca, giocando con l’immaginario casalingo più diffuso nel mondo, l’idea di un auto design del corpo, inteso però come uno spazio di invenzione e di rinnovata immaginazione.

  • concept e coreografia Cristina Kristal Rizzo
  • in collaborazione con Annamaria Ajmone
  • luci e direzione tecnica Giulia Pastore
  • musica Autori vari
  • danza Annamaria Ajmone e Cristina Kristal Rizzo
  • costumi Cristina Kristal Rizzo e Caned Icoda 
  • produzione CAB 008
  • con il sostegno di  Regione Toscana e MiBACT
  • residenze creative Le Murate/Progetti Arte Contemporanea, Spazio K, Santarcangelo Festival Internazionale del Teatro in Piazza, Teatro Consorziale di Budrio