Produzioni

Luisa Cortesi

ESKATON

Il corpo come organismo, intero sistema che tende alla produzione di immagine in movimento. Visione di visioni della memoria, di istinti ma anche di affidamento alle regole gravitazionali, di sfruttamento delle leve, di resistenza o abbandono. Ogni lavoro parte dall’ idea essenziale di gestione dello spazio e del corpo. La costruzione di ogni lavoro, che ha al centro la possibilità del mio corpo, vive nella sua possibilità di esporsi e farsi luogo della visione. “Per vedere”, progetto di cui “Eskaton” fa parte è un polittico sulla “capacità di sorpresa di una visione”, messa in atto come evento “materiale”. “Per Vedere” è in collaborazione con l’artista Massimo Barzagli. La nostra collaborazione risale a progetti precedenti e nasce da un intento comune di indagine sul corpo, sullo spazio e sulla ridefinizione delle categorie pittorica e performativa. Il presupposto del progetto, ciò che lega i lavori che lo porteranno a compiersi, è un pensiero filosofico che prende considerazione la costruzione e la potenza dell’immagine, la capacità di costruire “visioni messe al mondo per la prima volta”.

Per Vedere intende indagare su come l’immagine per come ci è data dalla natura, e che conserviamo nella memoria come dato di fatto, porti a una visione nuova nell’ essere forgiata e manipolata per venire al mondo.
Da una parte si fa dunque strada il concetto di iconoclastia, di distruzione dell’immagine e dall’altra la volontà di costruzione, di forgiare continuamente la materia, di rendere la materia forma.

Ciò che nel nostro caso intendiamo per visione ha a che fare con la visione dinamica della rappresentazione del corpo e dell’oggetto in relazione al tempo e al luogo della scena, allo spazio performativo, live, dove un’immagine si svolge nei termini della rappresentazione teatrale, accogliendone ma anche sovvertendone le regole.

A guidare ogni lavoro è l’idea che ogni visione risulti da un’ “oggettività” che si verifica sulla scena, dichiarando un allontanamento dalla finzione teatrale o da un effetto speciale. Una sorta di movimento basato sulla sincronia degli opposti, la ricerca di un anelato equilibrio, quasi mai raggiunto e d’altra parte così mortifero per la chimica, che si sviluppa tra picchi e attese, immagine e movimento, tra corpo e oggetto, spettatore e performer, teatro e muse

  • Progettazione: Luisa Cortesi, Massimo Barzagli
  • Coreografia, interpretazione: Luisa Cortesi
  • Realizzazione: Eva Sgrò
  • Disegno luci: Marco Santambrogio
  • Produzione: Cab 008
  • Con il sostegno: Programma Cultura – Commissione Europea
Progetto “Focus on Art and Science in the performing arts: the european contemporary production”; e la partecipazione di: Rencontres Chorégraphiques Internationales de Seine Saint Denis; Fondazione Fabbrica Europa, Firenze; Comune di Prato- Officina Giovani Cantieri Culturali; Contemporanea Festival; CDTM Napoli; Muzeum, Ljubljana
  • Con il sostegno di Regione Toscana e Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Eskaton-Luisa Cortesi